Cos’è il Pendolo e Come si Usa (Radiestesia)

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coltivare intelligenza emotiva


Ci sono vari mezzi per verificare lo stato dei chakra di una persona, di ottenere informazioni sull’energia di un luogo o di una persona o risposta a delle semplici domande, uno di questi è il pendolo.

È bene ricorrere al pendolo con cautela, in quanto la sua applicazione prosciuga le energie dell’aura, ragion per cui è bene farne un uso intelligente, evitando di interpellarlo per questioni futili.


Inoltre è bene sapere che al pari dei metodi divinatori o altre pratiche esoteriche, l’utilizzo del pendolo (radiestesia), ci mette in contatto con parti profonde e nascoste della nostra psiche, lasciandoci scoperti e vulnerabili anche ad influenze non positive per noi.

Sarà bene quindi ricorrere al pendolo quando saremo al massimo della forma fisica, mentale ed emotiva (un eventuale squilibrio potrebbe generare delle risposte inesatte o “pilotate”) e in ambienti sicuri (dove non proviamo disagio ad esempio).

È altresì consigliato evitare di ricorrere al pendolo la sera, in quanto spesso può richiamare entità di basso livello, come ad esempio le larve astrali.

Poiché come indicato precedentemente ricorrere al pendolo tende a impiegare molte energie, è consigliato per i primi tempi (anche un paio di mesi) non superare il tempo di 3 (massimo 5) minuti con il pendolo.Parleremo più avanti di come sviluppare l’aura e rinforzarla anche in previsione dell’uso del pendolo, per il momento è bene sapere che dovranno essere prima rinforzati i chakra periferici delle mani e dei piedi.

Per quanto riguarda la mano da utilizzare, ci sono varie teorie in proposito: per i dettagli vi rimando ai testi specializzati, tuttavia consiglio di regolarvi con un metodo molto semplice che ho adottato personalmente.

PENDOLO CRISTALLI RADIESTESIA
Foto di Mrdidg da Pixabay

É importante sgombrare prima di tutto la mente (potete aiutarvi con qualche visualizzazione semplice, non concentratevi troppo sui dettagli altrimenti otterrete l’effetto contrario, io ad esempio visualizzo uno schermo nero come una lavagna), quindi distendete le braccia e sciogliete le dita al fine di evitare che le tensioni muscolari compromettano i risultati.

Chiudete gli occhi, quindi portate l’attenzione in un punto in mezzo alle sopracciglia, esattamente alla radice del naso (6° chakra): l’attivazione di questo chakra vi consentirà di amplificare enormemente le vostre percezioni.

Nel caso in cui abbiate dei cristalli, purificatene una parte soltanto disponendoli su un tavolo distanziati tra loro, quindi tenete la punta della catenina tra il pollice e l’indice, lasciandolo oscillare (non troppo vicino ai cristalli) sopra ciascun cristallo.

Non vi aspettate nessun movimento preciso e non cercate di forzare i risultati anche se non dovessero arrivare, è importante inizialmente stabilire un rapporto con il vostro pendolo che deve essere assolutamente spontaneo, in quanto costituisce un canale tra voi e il vostro inconscio.

Conoscendo quali cristalli sono stati purificati e quali no, potreste verificare come interpretate le risposte positive o negative (se non avete cristalli fatelo sul palmo e sul dorso della mano – il dorso dovrebbe essere negativo e viceversa).

Solitamente si hanno tre tipi di reazioni:

  • energie positive (o risposta positiva), il pendolo oscilla in verticale, obliquamente verso destra o gira in senso orario.
  • energie negative (o risposta negativa): il pendolo oscilla in orizzontale,  obliquamente averso sinistra o gira in senso antiorario.
  • energie inattive, non definite, assenza di risposte: il pendolo non si muove.

Spesso viene consigliato di verificare il tipo di energia che emettiamo: si fa oscillare il pendolo sul palmo della mano, sinistra e destra per verificare se la nostra energia è negativa o positiva (che non ha nulla a che vedere con buono o cattivo, quanto più yin – yang per intenderci) e in caso di energia negativa si invertono le polarità comuni per cui la sinistra emette energia e la destra la riceve (mentre solitamente avviene il contrario).

Prima di scrivere quest’articolo ho provato ad utilizzare il pendolo secondo le indicazioni fornite: la destra (mano predominante che uso anche per il pendolo in quanto avverto maggiori informazioni oltre ad avere responsi più netti dal pendolo) forniva le solite risposte positivo – giro in senso orario, con la sinistra le risposte erano le stesse ma con il senso opposto (la risposta affermativa è stata data con un movimento circolare antiorario).
Da notare che i responsi sono rimasti gli stessi anche cambiando da una mano all’altra poco dopo e ripetendo il test (risposta affermativa mano destra – cerchio orario verticale, mano sinistra senso antiorario).

Le polarità non sono sempre definite, può capitare che ad alcune persone cambi la polarità (sinistra emette energia mentre la destra la riceve e viceversa) più volte nel corso della giornata, così come non è detto che la mano più ricettiva sia quella adatta al pendolo.

Personalmente il pendolo spesso mi aiuta ad affinare le percezioni, ed è importante sapere che le informazioni fornite dal pendolo sono quelle del nostro subconscio, trasmesse attraverso movimenti muscolari impercettibili.

Prima di fare una domanda al pendolo o di verificare l’energia di un ambiente o di un oggetto, immergetevi nella consueta bolla di luce bianca e ponete 3 domande di prova semplici di cui conoscete la risposta, a tal proposito è bene chiarire che il pendolo può rispondere solo a domande di tipo binario (SI / NO), tuttavia le risposte possibili possono essere fornite attraverso l’uso di particolari grafici chiamati quadranti che vedremo più avanti.

Per quanto riguarda il materiale del pendolo, personalmente consiglio il quarzo ialino, tuttavia potete scegliere i modelli e i materiali che più vi aggradano, ma tenete conto che prezzi esagerati non valgono l’acquisto (15 € massimo 20 € nel caso di cristalli modellati, in caso di altri materiali, fatta eccezione per quelli preziosi il prezzo deve essere decisamente inferiore).

Anche per la forma, personalmente consiglio la forma più semplice, ma anche in questo caso consiglio di seguire il vostro istinto, siete voi che dovete entrare in sintonia con il pendolo.

Infine tenete conto che i risultati sono influenzabili anche dalle fasi lunari, pertanto non scoraggiatevi se non avete sempre risultati.

Infine ricordate che il pendolo diventerà una parte di voi (esattamente dovrete trattarlo come se fosse uno sdoppiamento di personalità, un’entità a sé stante) pertanto evitate che venga usato o maneggiato da altre persone.Quando terminate una seduta con il pendolo, inspirate a fondo ed espirate a fondo (dalla bocca) tutta l’aria dai polmoni: dovreste sentire svanire quel senso di pressione alla radice del naso (che indica che il 6° chakra è aperto e che in questo caso deve essere chiuso per sicurezza).

Infine è bene ricordare che il pendolo deve essere purificato e posto in un contenitore di legno o un sacchetto di tessuto al fine di preservarlo quanto più possibile da energie esterne che potrebbero contaminarlo (evitare in particolar modo fonti elettromagnetiche).

Consiglio inoltre di approfondire l’argomento con questi due libri:

Radiestesia dalla A alla Z
Radiestesia dalla A alla Z
Completo di 37 quadranti – Studio e pratica del Pendolo – Con insegnamenti di base su Forcella, Bio tensor, Antenna di Hartmann e Bacchette a Ell
Giorgio Picchi

Magia del Pendolo

Magia del Pendolo

Fiorello e Mariacristina Verrico

 

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28 pensieri riguardo “Cos’è il Pendolo e Come si Usa (Radiestesia)

  • 20 Febbraio 2023 in 23:13
    Permalink

    Ciao Andrea, mi è stato regalato un pendolo di cristallo di rocca o quarzo ialino, che purtroppo ho immerso in acqua e sale per tutta la notte, insieme ad altre pietre. Ho letto il tuo link per purificare solo dopo, ed ora ho paura di averne compromesso il suo utilizzo…che posso fare per rimediare a questo errore?
    Grazie per il tuo blog.
    Monica

    Rispondi
    • 20 Marzo 2023 in 18:29
      Permalink

      Ciao Monica,

      non preoccuparti, i cristalli sono piuttosto resistenti soprattutto quelli appartenenti alla famiglia del Quarzo 😉

      Per le prossime volte evita di immergerlo in acqua e sale ma non preoccuparti che non hai fatto niente di irreparabile.

      Un caro saluto
      Andrea

      Rispondi

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