Domande Frequenti sui Cristalli e sulla Cristalloterapia


(Articolo Aggiornato il 26 Luglio 2019)


Questo post racchiude le domande poste più spesso nei commenti e poiché può essere difficoltoso leggere tutti i commenti nel blog, ho pensato di creare un post che verrà aggiornato man mano che ci saranno nuove domande (se avete altre domande potete lasciarle nei commenti di questo stesso post), cliccate sulle domande per aprire la risposta in un menu a scomparsa.

Domande Frequenti sui Cristalli

Ho comprato una pietra ma non so da dove iniziare: cosa devo fare? ▼

Quando veniamo a contatto con una pietra i passaggi da seguire sono i seguenti (in quest’ordine):

1. Come Purificare i Cristalli
2. Come Caricare i Cristalli
3. Come Attivare i Cristalli
4. Come Programmare i Cristalli

Qual è il metodo migliore per purificare le mie pietre ? ▼

Non esiste un metodo di purificazione specifico per ciascun cristallo, esistono tuttavia dei metodi non idonei che possono danneggiare i cristalli (nella scheda di ogni cristallo sono indicati i metodi adatti e non).

Il grado di intensità e il tempo di purificazione varia da metodo a metodo, personalmente prediligo l’utilizzo del simbolo Antahkarana e Circuito Radionico Disimpregnatore che oltre ad essere molto efficaci non presentano controindicazioni.

Alcuni cristalli come ad esempio l’Ametista, l’Opale o l’Acquamarina pur amando l’acqua possono essere purificati benissimo con altri metodi.

Per riassumere, utilizzate il metodo (tra quelli consigliati) più semplice e in linea con quello di cui disponete, non c’è un metodo unico o specifico per ogni pietra (ad esempio se non vi funziona la stampante utilizzate il metodo del sale, se avete a portata di mano un vaso con le piante, impiegate il metodo della terra, ecc).

Ogni quanto devo purificare il cristallo? ▼

Se indossato tutti i giorni, ogni 2 giorni massimo, ma dipende anche da quanto spesso viene indossato e dallo stato d’animo di chi lo indossa.

Ho portato in tasca un cristallo (ho misurato l’energia utilizzando il biometro di Bovis) per un paio di giorni senza che lo stesso ne risentisse o richiedesse una purificazione (ero in una condizione mentale ed emotiva positiva, fisicamente avvertivo soltanto un po’ stanchezza per l’alto carico di impegni lavorativi).

Al contrario dopo una seduta di cristalloterapia, dopo aver visitato luoghi carichi di dolore o affollati (cimiteri, ospedali, metropolitana, ecc) o se vengono indossati quotidianamente in un periodo psicofisico stressante (ad esempio una malattia, una separazione, la perdita del lavoro o un periodo di depressione) è opportuno purificare quotidianamente il cristallo (o subito dopo ciascuna seduta).

In linea di massima se indossate un cristallo in condizioni non particolarmente negative e non avvertite malessere a contatto con lo stesso, potete purificarlo ogni 2 – 3 giorni massimo (potete tuttavia purificarlo anche tutti i giorni, evitando il metodi di purificazione del sale in quanto troppo aggressivo).

Ogni quanto devo caricare il cristallo? ▼

Come per la risposta precedente, dipende dalla frequenza di utilizzo e dalla condizioni in cui vi trovate quando indossate il cristallo.

In particolare gli artisti tendono a consumare molto i cristalli che indossano (le attività creative consumano molta energia) così come le persone tristi, che attraversano un momento difficile o le persone che tendono ad assorbire e consumare le energie altrui (vampiri energetici).

In questi casi è bene purificare i cristalli ogni 2 – 3 giorni, in tutti gli altri casi è sufficiente ricaricare i cristalli ogni 2 – 3 cicli di purificazione (ogni 2 – 3 volte che si purificano con qualsiasi metodo) o quando li sentiamo vuoti e particolarmente stanchi o svuotati.

È infine caldamente consigliato ricaricarli dopo averli impiegati per preparare elisir (acque energizzate) e nelle sedute di cristalloterapia, in quanto consumano molte energie dei cristalli.

Posso indossare più cristalli insieme? ▼

Generalmente sconsiglio l’abbinamento di più cristalli insieme se indossati, in quanto in caso di malessere qualora non si abbia già sviluppato una sensibilità alle energie, potrebbero essere avvertiti malesseri dovuti alle sollecitazioni dovute all’interazione dei cristalli o dovuti alla loro incompatibilità.

Niente vieta di indossare più di un cristallo a volta, tuttavia consiglio di verificare la possibile incompatibilità (e la relativa affinità) consultando il post e facendo attenzione che non vi causi sensazioni di malessere.

In generale un cristallo attivo e terreno come il Diaspro Rosso non legherà molto con l’invito alla calma e alla meditazione di un’Ametista, pertanto vi consiglio di studiare bene i cristalli prima di indossarli insieme.

Scegliere cristalli che operano in campi  diversi può creare confusione ai vostri corpi energetici: sarebbe come studiare un trattato di fisica quantistica mentre vi esercitate nella corsa, o lavorate sulla mente o sul corpo.

Durante la seduta di cristalloterapia tuttavia si impiegano più esemplari, ma ciò  è possibile in quanto il cristalloterapeuta provvede alla scelta dei cristalli prima di iniziare alla seduta e corregge eventuali squilibri nel corso della stessa (capita inoltre che i cristalli stessi si lancino via dal corpo del “paziente”).

Ho purificato con acqua e sale il mio cristallo, l’ho danneggiato? ▼

Purtroppo vengono spesso consigliati metodi sbagliati di purificazione che possono danneggiare i cristalli (il più frequente è quello dell’acqua e sale): il rischio non è solo quello di danneggiare la pietra energeticamente, quanto più fisicamente.

Tuttavia è da considerare che ad esempio l’acqua e il sale rovinano a lungo andare i cristalli in quanto si insinuano e peggiorano crepe e microfratture già esistenti (solo alcuni cristalli vengono subito danneggiati da trattamenti errati perdendo ad esempio la lucentezza).

Ora che conoscete i metodi sicuri per purificare le vostre pietre, evitate di utilizzare quelli non idonei come acqua e sale (o ad esempio esporre un’Ametista al sole), ricaricate il cristallo che avete purificato con metodi non idonei e mandategli tanto Amore: non c’è cura migliore per i cristalli dell’Amore.

Una purificazione sbagliata può alterare la chimica del cristallo, ma ciò che veramente è rischioso è la mancata ricarica a seguito di lavori estenuanti per i cristalli (vedi la domanda precedente relativa alla ricarica).

Il mio cristallo è caduto ma non si è rotto: lo posso utilizzare ancora? ▼

Si, puoi utilizzarlo ancora (a meno che non sia completamente rotto in diversi frammenti o spaccato in due).

volte cade a terra quando ha assorbito troppa energia negativa per evitare di trasferirla a chi lo tiene in mano (in questo funge da messa a terra)

Nel caso in cui si stacchino piccole schegge provvedo a sotterrarle ringraziando ogni singolo frammento del cristallo.

Il mio cristallo si è rotto o si è spezzato: lo posso utilizzare ancora? ▼

Molte volte un cristallo si rompe perché assorbe un evento nefasto destinato a chi lo indossa o a chi è in collegamento con il cristallo stesso, altre volte cade a terra quando ha assorbito troppa energia negativa per evitare di trasferirla a chi lo tiene in mano (in questo funge da messa a terra) o altre volte (come nel caso delle Tormaline) si spaccano senza motivo apparente.

Qualora siate in grado di utilizzare il pendolo, potete verificare se il cristallo è idoneo a essere impiegato nelle sedute di cristalloterapia o indossato (vedi post relativo al pendolo), diversamente consiglio di concentrarsi sulle sensazioni che comunica il cristallo, portando l’attenzione prima di tutto sul cuore e poi sulla propria mano, sentendo le emozioni e sensazioni che vi comunica il cristallo o i frammenti.

Se sentite che è meglio sotterrarlo fatelo, ma se avvertire un’energia positiva purificatelo, caricatelo e tenetelo con voi.

Molto spesso i cristalli possono essere impiegati se frammentati (alcune tribù aborigene li spezzano volontariamente e arrivano ad inserirli in varie parti del corpo, personalmente non condivido queste modalità d’impiego).

Personalmente quando mi accade continuo ad utilizzare il cristallo, tuttavia nel caso in cui si stacchino piccole schegge provvedo a sotterrarle ringraziando ogni singolo frammento del cristallo.

Mi è capitato inoltre di sotterrare un quarzo ialino a cui ero molto legato, che tenni con me durante la tecnica della Merkabah: come ho scritto in precedenza, ho visto chiaramente una luce circolare uscire dal cristallo e compire un movimento di 90° per poi sparire.

Ho scoperto successivamente che è l’angolo impiegato per il cambio di dimensione, il quarzo era però rimasto vuoto, come se fosse un sasso, perciò ho provveduto a sotterrarlo.

Personalmente consiglio di sotterrare i cristalli solo quando sono energeticamente “morti”, ovvero quando non emettono più alcun tipo di vibrazione.

Posso indossare i cristalli di notte? ▼

A riguardo ho letto chi dice che di notte i cristalli assorbano energia, personalmente mi sento di smentire categoricamente quest’affermazione avendo dormito regolarmente con i cristalli.

Tuttavia esistono delle controindicazioni: avere i cristalli vicino la notte li porta ad un carico lavoro maggiore, in quanto durante il sonno la nostra coscienza lascia il corpo fisico per viaggiare in altre dimensioni (viaggi astrali) e soprattutto i nostri corpi sottili (la nostra aura) si espandono.

Quindi se è vero che faremo dei progressi psicofisici e spirituali notevoli, a farne le spese saranno i nostri cristalli che interagiranno con più forza con noi, esaurendo prima la loro energia.

In più può capitare che cristalli come il Diaspro Rosso o il Granato (ad esempio), molto energetici, interferiscano con la possibilità di prendere sonno e dormire tranquillamente.

Generalmente tutti i cristalli energetici in particolar modo quelli rossi essendo stimolanti, mentre i cristalli neri come la Tormalina possono indurre incubi dovuti a un lavoro senza filtri sull’inconscio che ci permetterà di superare molti blocchi appunto inconsci, ma che ci faranno svegliare esausti).

Personalmente ho dormito con un grande pezzo di Tormalina Nera sotto il letto all’altezza del 1° chakra e una lastra di Selenite all’altezza del 7° chakra, ritrovandomi a vivere un’esperienza legata a una vita passata (mi è capitato anche con un’Ossidiana e mi hanno consentito di far luce su alcuni eventi accaduti in questa, tanto per sfatare il mito che i cristalli portano male o devono assolutamente essere evitati nel sonno).

Se dormite con i cristalli vicino, assicuratevi che siano cristalli idonei al sonno come l’Ametista (ad esempio) e di ricaricarli spesso, qualora notiate risvegli in cui vi sentite esausti o avete dormito male provate a dormire senza quel determinato cristallo e verificare se il disagio si ripete.

Se volete rimanere nel vostro corpo la notte in quanto vi svegliate sempre stanchi perché pur avendo una buona igiene del sonno esagerate con “i giri notturni” fuori dal corpo o non avete controllo sulle eccessive uscite, consiglio di lasciare vicino ai piedi un’ematite che vi ancorerà al corpo fisico (tuttavia potrà capitarvi di sentirvi un po’ irritati il giorno dopo).

Tecniche di Cristalloterapia

Tecniche di Cristalloterapia
Un viaggio nella coscienza olistica

Angelo Balladori

Quanto ti e' piaciuto quest'articolo?
[Voti: 1    Media Voto: 5/5]

Condividi