Domande Frequenti sui Cristalli e sulla Cristalloterapia

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(Articolo Aggiornato il 22 Febbraio 2020)


Questo post racchiude le domande poste più spesso nei commenti e poiché può essere difficoltoso leggere tutti i commenti nel blog, ho pensato di creare un post che verrà aggiornato man mano che ci saranno nuove domande (se avete altre domande potete lasciarle nei commenti di questo stesso post), cliccate sulle domande per aprire la risposta in un menu a scomparsa.



Non esiste un metodo di purificazione specifico per ciascun cristallo, esistono tuttavia dei metodi non idonei che possono danneggiare i cristalli (nella scheda di ogni cristallo sono indicati i metodi adatti e non).

Il grado di intensità e il tempo di purificazione varia da metodo a metodo, personalmente prediligo l’utilizzo del simbolo Antahkarana e Circuito Radionico Disimpregnatore che oltre ad essere molto efficaci non presentano controindicazioni.

Alcuni cristalli come ad esempio l’Ametista, l’Opale o l’Acquamarina pur amando l’acqua possono essere purificati benissimo con altri metodi.

Per riassumere, utilizzate il metodo (tra quelli consigliati) più semplice e in linea con quello di cui disponete, non c’è un metodo unico o specifico per ogni pietra (ad esempio se non vi funziona la stampante utilizzate il metodo del sale, se avete a portata di mano un vaso con le piante, impiegate il metodo della terra, ecc).

Se indossato tutti i giorni, ogni 2 giorni massimo, ma dipende anche da quanto spesso viene indossato e dallo stato d’animo di chi lo indossa.

Ho portato in tasca un cristallo (ho misurato l’energia utilizzando il biometro di Bovis) per un paio di giorni senza che lo stesso ne risentisse o richiedesse una purificazione (ero in una condizione mentale ed emotiva positiva, fisicamente avvertivo soltanto un po’ stanchezza per l’alto carico di impegni lavorativi).

Al contrario dopo una seduta di cristalloterapia, dopo aver visitato luoghi carichi di dolore o affollati (cimiteri, ospedali, metropolitana, ecc) o se vengono indossati quotidianamente in un periodo psicofisico stressante (ad esempio una malattia, una separazione, la perdita del lavoro o un periodo di depressione) è opportuno purificare quotidianamente il cristallo (o subito dopo ciascuna seduta).

In linea di massima se indossate un cristallo in condizioni non particolarmente negative e non avvertite malessere a contatto con lo stesso, potete purificarlo ogni 2 – 3 giorni massimo (potete tuttavia purificarlo anche tutti i giorni, evitando il metodi di purificazione del sale in quanto troppo aggressivo).

Generalmente sconsiglio l’abbinamento di più cristalli insieme se indossati, in quanto in caso di malessere qualora non si abbia già sviluppato una sensibilità alle energie, potrebbero essere avvertiti malesseri dovuti alle sollecitazioni dovute all’interazione dei cristalli o dovuti alla loro incompatibilità.

Niente vieta di indossare più di un cristallo a volta, tuttavia consiglio di verificare la possibile incompatibilità (e la relativa affinità) consultando il post e facendo attenzione che non vi causi sensazioni di malessere.

In generale un cristallo attivo e terreno come il Diaspro Rosso non legherà molto con l’invito alla calma e alla meditazione di un’Ametista, pertanto vi consiglio di studiare bene i cristalli prima di indossarli insieme.

Scegliere cristalli che operano in campi  diversi può creare confusione ai vostri corpi energetici: sarebbe come studiare un trattato di fisica quantistica mentre vi esercitate nella corsa, o lavorate sulla mente o sul corpo

Durante la seduta di cristalloterapia tuttavia si impiegano più esemplari, ma ciò  è possibile in quanto il cristalloterapeuta provvede alla scelta dei cristalli prima di iniziare alla seduta e corregge eventuali squilibri nel corso della stessa (capita inoltre che i cristalli stessi si lancino via dal corpo del “paziente”).


Purtroppo vengono spesso consigliati metodi sbagliati di purificazione che possono danneggiare i cristalli (il più frequente è quello dell’acqua e sale): il rischio non è solo quello di danneggiare la pietra energeticamente, quanto più fisicamente.

Tuttavia è da considerare che ad esempio l’acqua e il sale rovinano a lungo andare i cristalli in quanto si insinuano e peggiorano crepe e microfratture già esistenti (solo alcuni cristalli vengono subito danneggiati da trattamenti errati perdendo ad esempio la lucentezza).


Ora che conoscete i metodi sicuri per purificare le vostre pietre, evitate di utilizzare quelli non idonei come acqua e sale (o ad esempio esporre un’Ametista al sole), ricaricate il cristallo che avete purificato con metodi non idonei e mandategli tanto Amore: non c’è cura migliore per i cristalli dell’Amore.

Una purificazione sbagliata può alterare la chimica del cristallo, ma ciò che veramente è rischioso è la mancata ricarica a seguito di lavori estenuanti per i cristalli (vedi la domanda precedente relativa alla ricarica).

Si, puoi utilizzarlo ancora (a meno che non sia completamente rotto in diversi frammenti o spaccato in due).

volte cade a terra quando ha assorbito troppa energia negativa per evitare di trasferirla a chi lo tiene in mano (in questo funge da messa a terra)

Nel caso in cui si stacchino piccole schegge provvedo a sotterrarle ringraziando ogni singolo frammento del cristallo.

Molte volte un cristallo si rompe perché assorbe un evento nefasto destinato a chi lo indossa o a chi è in collegamento con il cristallo stesso, altre volte cade a terra quando ha assorbito troppa energia negativa per evitare di trasferirla a chi lo tiene in mano (in questo funge da messa a terra) o altre volte (come nel caso delle Tormaline) si spaccano senza motivo apparente.

Qualora siate in grado di utilizzare il pendolo, potete verificare se il cristallo è idoneo a essere impiegato nelle sedute di cristalloterapia o indossato (vedi post relativo al pendolo), diversamente consiglio di concentrarsi sulle sensazioni che comunica il cristallo, portando l’attenzione prima di tutto sul cuore e poi sulla propria mano, sentendo le emozioni e sensazioni che vi comunica il cristallo o i frammenti.

Se sentite che è meglio sotterrarlo fatelo, ma se avvertire un’energia positiva purificatelo, caricatelo e tenetelo con voi.

Molto spesso i cristalli possono essere impiegati se frammentati (alcune tribù aborigene li spezzano volontariamente e arrivano ad inserirli in varie parti del corpo, personalmente non condivido queste modalità d’impiego).

Personalmente quando mi accade continuo ad utilizzare il cristallo, tuttavia nel caso in cui si stacchino piccole schegge provvedo a sotterrarle ringraziando ogni singolo frammento del cristallo.

Mi è capitato inoltre di sotterrare un quarzo ialino a cui ero molto legato, che tenni con me durante la tecnica della Merkabah: come ho scritto in precedenza, ho visto chiaramente una luce circolare uscire dal cristallo e compire un movimento di 90° per poi sparire.

Ho scoperto successivamente che è l’angolo impiegato per il cambio di dimensione, il quarzo era però rimasto vuoto, come se fosse un sasso, perciò ho provveduto a sotterrarlo.

Personalmente consiglio di sotterrare i cristalli solo quando sono energeticamente “morti”, ovvero quando non emettono più alcun tipo di vibrazione.

C'è chi sostiene che di notte i cristalli assorbano energia, personalmente mi sento di smentire categoricamente quest’affermazione avendo dormito regolarmente con i cristalli.

Tuttavia esistono delle controindicazioni: avere i cristalli vicino la notte li porta ad un carico lavoro maggiore, in quanto durante il sonno la nostra coscienza lascia il corpo fisico per viaggiare in altre dimensioni (viaggi astrali) e soprattutto i nostri corpi sottili (la nostra aura) si espandono.

Quindi se è vero che faremo dei progressi psicofisici e spirituali notevoli, a farne le spese saranno i nostri cristalli che interagiranno con più forza con noi, esaurendo prima la loro energia.

In più può capitare che cristalli come il Diaspro Rosso o il Granato (ad esempio), molto energetici, interferiscano con la possibilità di prendere sonno e dormire tranquillamente.

Generalmente tutti i cristalli energetici in particolar modo quelli rossi essendo stimolanti, mentre i cristalli neri come la Tormalina possono indurre incubi dovuti a un lavoro senza filtri sull’inconscio che ci permetterà di superare molti blocchi appunto inconsci, ma che ci faranno svegliare esausti).

Personalmente ho dormito con un grande pezzo di Tormalina Nera sotto il letto all’altezza del 1° chakra e una lastra di Selenite all’altezza del 7° chakra, ritrovandomi a vivere un’esperienza legata a una vita passata (mi è capitato anche con un’Ossidiana e mi hanno consentito di far luce su alcuni eventi accaduti in questa, tanto per sfatare il mito che i cristalli portano male o devono assolutamente essere evitati nel sonno).

Se dormite con i cristalli vicino, assicuratevi che siano cristalli idonei al sonno come l’Ametista (ad esempio) e di ricaricarli spesso, qualora notiate risvegli in cui vi sentite esausti o avete dormito male provate a dormire senza quel determinato cristallo e verificare se il disagio si ripete.

Se volete rimanere nel vostro corpo la notte in quanto vi svegliate sempre stanchi perché pur avendo una buona igiene del sonno esagerate con “i giri notturni” fuori dal corpo o non avete controllo sulle eccessive uscite, consiglio di lasciare vicino ai piedi un’ematite che vi ancorerà al corpo fisico (tuttavia potrà capitarvi di sentirvi un po’ irritati il giorno dopo).

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7 commenti

  1. Ciao Andrea! il tuo blog è fantastico, grazie mille. Mi sono avvicinata a questo mondo da poco e trovo molto utile il tuo blog al punto che sei nella barra dei preferiti e ti leggo spesso. Faccio gioielli da una vita ed è un anno che ho introdotto le pietre dure, creando spesso dei bracciali o dei pezzi che contengono più pietre insieme, mi hanno consigliato di far riposare questi oggetti su drusa di ametista, visto che è impossibile ogni notte disfare un bracciale per trattare le pietre singolarmente, condividi questa soluzione? avresti ulteriori consigli da darmi?… grazie ancora!

    1. Ciao Alejandra, grazie mille per i complimenti e per seguirmi!! Non c’è bisogno di purificare le pietre ogni notte o disfare i braccialetti, se li indossi tutti i giorni è sufficiente purificarli ogni 2/3 giorni sulla drusa o con un altro metodo
      Nel menu i cristalli troverai una sezione dedicata ai primi passi con i cristalli dove potrai trovare informazioni utili per la purificazione, per qualsiasi dubbio non esitare a scrivermi. Ciao!

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