Come Purificare i Cristalli e le Pietre in Cristalloterapia

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(Articolo Aggiornato il 29 Aprile 2020)


i cristalli durante il loro utilizzo vengono a contatto con tanti tipi di energie, non tutte positive; per questo motivo è importante purificarli frequentemente.


Perché Purificare i Cristalli

I cristalli devono essere purificati quotidianamente se li usiamo in una seduta di cristalloterapia  o se li indossiamo, poiché vengono a contatto e ci proteggono dalle vibrazioni negative (energie “vive”), che possiamo assorbire inconsapevolmente dall’ambiente o dalle persone che ci circondano.

I sintomi che si avvertono maneggiando un cristallo che necessita di purificazione, sono una sensazione di malessere, capogiro, mal di testa, angoscia, inquietudine, irritabilità, senso di oppressione al petto, nausea, pensieri fortemente negativi, sensazione di essere schiacciati dalle negatività.

Naturalmente non è detto che si manifestino tutti i sintomi, solitamente i sintomi più comuni sono: senso di malessere generalizzato, capogiro o giramento di testa e scompaiono dopo aver purificato il cristallo in questione.

Purificare le pietre e i cristalli
Autore Foto: Il Mondo dei Cristalli
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale

Esistono diversi metodi per purificare le pietre, la maggior parte dei quali nociva per le stesse: spesso si leggono indicazioni altamente discutibili, che oltre a non purificare i cristalli, rischiano di danneggiarne la struttura.


I metodi di purificazione indicati sono stati prima verificati basandomi sulla sensibilità all’energia, poi con l’ausilio di un pendolo e del biometro di Bovis (per maggiori informazioni consiglio del post con le misurazioni e del biometro di Bovis).Poiché alcuni metodi di purificazione possono danneggiare le pietre, è possibile consultare la scheda dedicata alle proprietà di ogni cristallo per essere sicuri di scegliere il metodo adatto ad ogni pietra.

Purificazione con il Sale (Molto Efficace)

Metodo molto invasivo, cancella tutte le informazioni, le energie e la programmazione (vedremo più avanti) di un cristallo, azzera le sue energie, rendendolo simile a una “pagina bianca”.

Questo metodo di purificazione è consigliato quando acquistiamo una nuova pietra o quando avvertiamo forte disagio a suo contatto; non sappiamo quali energie ha immagazzinato o chi l’ha toccata, pertanto limitiamo il più possibile l’interazione, fino a quando non l’avremo purificata.

Per purificare un cristallo con il sale, usiamo un piattino da caffè e un bicchiere (o un recipiente di vetro) in cui inseriremo il cristallo (il contatto diretto con il sale può danneggiare il cristallo).

Il vetro permette di scaricare le vibrazioni nel sale (che imprigiona le vibrazioni negative); dopo aver purificato le pietre, sciogliamo il sale nel lavandino ringraziandolo ed evitando di riutilizzarlo per altri cristalli (specialmente se era la prima volta che purificavamo quella pietra).

Utilizziamo il vetro e non la plastica perché non è un materiale adatto, in quanto non consente il passaggio delle energie, come la lana, la gomma e la seta.

Il sale tende ad emettere una specie di campo di energia elettrostatica che cattura le energie pesanti e nocive; è preferibile usare il sale grosso marino e lasciare la pietra a scaricare come indicato per 2 ore.

Sconsiglio di superare le 2 ore per non compromettere l’impronta energetica della pietra.

Purificare i cristalli
Autore Foto: Il Mondo dei Cristalli
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale

Non bisogna purificare con il sale (a contatto diretto):

Actinolite, Agata dal Pizzo Blu, Ambra, Angelite, Antimonite, Apatite, Apofillite, Aragonite, Astrofillite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Biotite, Blenda, Boji, Bronzite, Calcedonio, Calcite, Calcopirite, Cassiterite, Cavansite, Celestina, Cianite, Ciaroite, Cinabro, Coppale, Covellina, Crisocolla, Crisoprasio, Danburite, Diaspro, Rosso, Diaspro, Paesaggio, Dioptasio, Dolomite, Epidoto, Egirina, Eliotropio, Ematite, Emimorfite, Eritrite, Fluorite, Fuchsite, Gaietto, Giada, Iperstene, Iddenite, Kunzite, Labradorite, Lapislazzuli, Larimar, Lepidolite, Magnesite, Magnetite, Malachite-Crisocolla, Malachite, Moqui, Marbles, Marchesite, Tectiti, (Meteoriti), Moldavite, Morganite, Occhio di Bue, Occhio di Falco, Occhio di Tigre Ferroso, Occhio, Di, Tigre, Opale di Fuoco, Opale, Pietersite, Petalite, Pietra del Sole, Pietra di Luna, Realgar, Pirite, Rodocrosite, Serafinite, Stilbite, Staurolite, Smithsonite, Selenite, Tormalina, Turchese, Unakite, Vanadite, Variscite, Zolfo

Purificazione con l’Acqua (Efficace)

La purificazione con l’acqua è adatta per cristalli venuti a contatto con energie poco pesanti, che sono stati esposti in ambienti affollati senza contatto diretto o per scaricarle a fine giornata.

L’acqua può rovinare alcuni cristalli, mentre tutti i quarzi possono essere sciacquati per qualche minuto sotto l’acqua del rubinetto, che dev’essere sempre molto fredda (mai calda, in quanto estremamente dannosa per i cristalli).

Per quanto il sapone sia un elemento indispensabile nella vita di tutti i giorni, non utilizziamolo sui nostri cristalli, eviteremo spiacevoli reazioni chimiche.

È possibile utilizzare anche Acqua Diamante o acqua proveniente da luoghi di culto impregnati di energie positive, in tal caso l’effetto purificante sarà notevolmente amplificato.

L’Opale è l’unica pietra che dev’essere costantemente immersa in acqua fredda demineralizzata (l’acqua calda la rovina), affinché mantenga intatta la propria struttura fisica.

Per purificare le pietre basta un minuto sotto un getto medio – basso d’acqua (tuttavia come indicato precedentemente la purificazione si adatta a pietre poco inquinate).

Non bisogna purificare con l’acqua:

Actinolite, Agata dal Pizzo Blu, Ambra, Angelite, Antimonite, Apatite, Apofillite, Aragonite, Astrofillite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Biotite, Blenda, Boji, Bronzite, Calcedonio, Calcite, Calcopirite, Cassiterite, Cavansite, Celestina, Cianite, Ciaroite, Cinabro, Coppale, Covellina, Crisocolla, Crisoprasio, Danburite, Diaspro, Rosso, Diaspro, Paesaggio, Dioptasio, Dolomite, Epidoto, Egirina, Eliotropio, Ematite, Emimorfite, Eritrite, Fluorite, Fuchsite, Gaietto, Giada, Iperstene, Iddenite, Kunzite, Labradorite, Lapislazzuli, Larimar, Lepidolite, Magnesite, Magnetite, Malachite-Crisocolla, Malachite, Moqui, Marbles, Marchesite, Tectiti, (Meteoriti), Moldavite, Morganite, Occhio di Bue, Occhio di Falco, Occhio di Tigre Ferroso, Occhio, Di, Tigre, Opale di Fuoco, Opale, Pietersite, Petalite, Pietra del Sole, Pietra di Luna, Realgar, Pirite, Rodocrosite, Serafinite, Stilbite, Staurolite, Smithsonite, Selenite, Tormalina, Turchese, Unakite, Vanadite, Variscite, Zolfo

Purificazione con la Terra (Efficace)

E’ uno dei metodi che prediligo in quanto purifica e ricarica al contempo le pietre: adagiare la pietra su un terreno asciutto (non sotterrarla) in un vaso o ancora meglio giardino in cui siano presenti delle piante (particolarmente adatte sono le Rose poiché particolarmente indicate contro le negatività grazie alle spine).

È un procedimento da evitare nel caso in cui una pianta sia malata o esile, in quanto se già debilitata o se la pietra è troppo carica di energie negative, può subire un forte contraccolpo che può portarla a morire velocemente.

Nonostante la terra sia molto lenta nella purificazione, se la pietra non è seriamente compromessa, sono necessarie 5 h e 30 minuti per purificarla e rigenerarla completamente.

Quando si purifica o ricarica una pietra con la terra, bisogna procedere poi con l’attivazione (basterà tenerla in mano per un minuto), poiché la terra rende la pietra “stordita” (come quando ci alziamo la mattina dal letto) e non risuona subito con la nostra vibrazione (tuttavia dopo averla tenuta a contatto con la mano si risveglia con l’imprinting della nostra vibrazione).

L’unica controindicazione può essere data dalla possibilità, che il cristallo si sporchi di terra (anche per questo motivo alcune pietre sono riportate come non adatte al contatto diretto con la terra): nel caso in cui abbiate una pietra che non volete che si sporchi, inseritela in un sacchetto di tessuto prima di adagiarla sul terreno.

Non bisogna purificare con la terra (a contatto diretto):

Agata dal Pizzo Blu, Angelite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Calcedonio, Calcite, Calcopirite, Celestina, Fluorite, Malachite, Malachite-Crisocolla, Rodocrosite, Selenite, Turchese

Purificazione con l’Incenso (Blando)

E’ possibile utilizzare l’incenso di sandalo per purificare i cristalli (l’incenso è composto da tanti piccoli esseri di luce dotati di volontà e visibili a chi ha doti di chiaroveggenza): tenere il cristallo in mano girandolo affinché tutti i lati del cristallo siano esposti uniformemente alle volute d’incenso.

Al posto dell’incenso di Sandalo si può utilizzare anche la Salvia, maggiormente purificatrice dell’incenso che si trova in commercio, conosciuta ed utilizzata dai Nativi Americani per purificare il corpo energetico.

L’incenso acquistato non esplica una purificazione profonda, per ottenere maggiori risultati bisogna utilizzare un incenso naturale (o in alternativa si possono acquistare in erboristeria le carte d’Eritrea particolarmente adatte per purificare gli ambienti).

Non bisogna purificare con l’incenso:

Ambra, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Coppale, Lapislazzuli, Malachite-Crisocolla, Malachite, Turchese

Purificazione con i Fiori di Bach (Efficace)

La purificazione con i Fiori di Bach rappresenta altro efficace metodo di purificazione: mettiamo 2 – 3 gocce di Rescue Remedy o Crab Apple sulla pietra in questione (a meno che non sia una delle pietre da non trattare con l’acqua).

Non bisogna purificare con i fiori di Bach:

Actinolite, Agata dal Pizzo Blu, Ambra, Angelite, Antimonite, Apatite, Apofillite, Aragonite, Astrofillite, Azzurrite, Azzurrite-Malachite, Biotite, Blenda, Boji, Bronzite, Calcedonio, Calcite, Calcopirite, Cassiterite, Cavansite, Celestina, Cianite, Ciaroite, Cinabro, Coppale, Covellina, Crisocolla, Crisoprasio, Danburite, Diaspro, Rosso, Diaspro, Paesaggio, Dioptasio, Dolomite, Epidoto, Egirina, Eliotropio, Ematite, Emimorfite, Eritrite, Fluorite, Fuchsite, Gaietto, Giada, Iperstene, Iddenite, Kunzite, Labradorite, Lapislazzuli, Larimar, Lepidolite, Magnesite, Magnetite, Malachite-Crisocolla, Malachite, Moqui, Marbles, Marchesite, Tectiti, (Meteoriti), Moldavite, Morganite, Occhio di Bue, Occhio di Falco, Occhio di Tigre Ferroso, Occhio, Di, Tigre, Opale di Fuoco, Opale, Pietersite, Petalite, Pietra del Sole, Pietra di Luna, Realgar, Pirite, Rodocrosite, Serafinite, Stilbite, Staurolite, Smithsonite, Selenite, Tormalina, Turchese, Unakite, Vanadite, Variscite, Zolfo


Purificazione con l’Argilla Verde (Molto Efficace)

Rappresenta un validissimo metodo di purificazione e un’ottima alternativa al sale: basta anche solo un’ora per raggiungere un buon grado di pulizia.

L’argilla verde ventilata è reperibile in erboristeria: grazie al suo potere assorbente purificherà i nostri cristalli.

Versiamo l’argilla verde ventilata in un recipiente asciutto di coccio, legno o vetro e adagiamo la pietra sopra, lasciandola riposare per qualche ora o per una notte.

Se posiamo la pietra sopra l’argilla, giriamo lato dopo qualche ora, se la immergiamo, dovremo usare un sacchetto per proteggerla, ma non dovremo girare la pietra (l’argilla tende a purificare solo il lato a contatto con essa).

L’argilla utilizzata può essere utilizzata per un paio di volte al massimo (avendo immagazzinato energie negative), quindi gettata nella terra o nei rifiuti (dopo averla ringraziata) evitando di versarla nei sanitari.

Presenta la controindicazione di rimanere attaccata alle pietre, per cui è bene riporle in un sacchetto di cotone prima di metterle a contatto con l’argilla (o in alternativa adagiare un fazzoletto di carta piegato più volte su se stesso sopra l’argilla).

Non bisogna purificare con l’argilla verde (a contatto diretto):

Purificazione con la Drusa di Ametista (Efficace)

E’ possibile utilizzare una drusa di Ametista o di Quarzo Ialino (una forma di cristallo particolare) per purificare i nostri cristalli: tra i due la più adatta è la drusa di ametista.

La purificazione con la drusa è indicata solamente per i cristalli poco inquinati; consiglio di utilizzarla per ricaricare i cristalli (come vedremo prossimamente) piuttosto che per purificarli (è un metodo valido in ogni caso ma più blando della purificazione con la terra, con l’argilla o con il sale).

Nel caso vogliate ricorrere alla drusa di Ametista o di Quarzo Ialino, adagiate il cristallo sulle sue punte per almeno 4 ore.

Solitamente le druse hanno una parte in cui si sono formati dei cristalli più grandi: non coprite questa zona, perché tramite quest’area la drusa continua ad emettere energia per riequilibrarsi.

Le druse di ametista sono capaci di purificarsi e rigenerarsi autonomamente, basta lasciarle isolate per qualche giorno.

In alternativa è possibile purificarla con l’acqua corrente del rubinetto e ricaricarla puntando 4 punte di quarzo ialino (orientate verso la drusa), sistemati secondo le 4 direzioni cardinali.

Purificazione con il Reiki

Non avendo esperienza diretta di Reiki, mi limito a riportare le indicazioni per poter operare la purificazione: con il primo livello Reiki almeno quindici minuti (meglio se trenta, ripetuto più volte), con il secondo livello Reiki da cinque a quindici minuti.

Purificazione con il Suono (Blando)

Si può ottenere la purificazione dei cristalli anche con il suono delle campane tibetane (o di cristallo, decisamente più costose): in questo caso è la vibrazione del suono ad espletare un’azione purificatrice.

Non avendo testimonianza diretta, anche in questo caso mi limito a fornire semplici indicazioni; alcuni suggeriscono l’uso del diapason: personalmente trovo che i benefici siano decisamente trascurabili.

Purificazione con l’Espirazione (Blando)

In casi di emergenza, quando nessun altro metodo sia applicabile, è possibile ricorrere al nostro respiro per purificare le pietre, espirando brevemente con il naso sei volte, rigirando la pietra tra le mani.

Anche in questo caso, per esperienza diretta, non lo considero uno dei metodi più affidabili ed efficaci.

Purificazione con il Pensiero (Blando)

E’ un metodo efficace a seconda di chi lo applica: può essere adatto quando non possiamo ricorrere agli altri metodi, ma ritengo che per la maggior parte delle persone non produca risultati notevoli, poiché è richiesta molta concentrazione e capacità di visualizzazione.

Prendiamo il cristallo tra le mani e immaginiamo una luce che entra dentro di esso, ripulendolo e trasformando le energie negative in positive.
Sentite che la pietra è ora energeticamente pulita (potete aiutarvi anche con delle visualizzazioni di un fiume che scorre pulendo la pietra o qualsiasi altra situazione che richiami in voi il concetto di purificazione).

Purificazione con il Pendolo (Blando)

Taluni asseriscono che si può impiegare il pendolo (uno strumento di divinazione e verifica che conosceremo più avanti) per purificare le pietre: non spendo molte parole per ribadire che trovo questa sua applicazione totalmente fuori luogo.

Purificazione con la Luce Solare e Lunare (Blando)

Spesso si legge che si può utilizzare la luce solare e lunare per purificare i cristalli e che dovrebbe essere fatto rispettando i giorni dispari, le fasi lunari o determinate regole: personalmente ritengo tutto questo assolutamente inutile e sottoposto al giudizio personale.
Non esiste regola scritta che preveda che bisogni rispettare un numero dispari, un determinato giorno della settimana o una determinata fase lunare (anche se quest’ultima ha sicuramente più senso e fondamento): se vogliamo rispettarle perché ci fa sentire più in sintonia con il “rito” di purificazione ma non è assolutamente obbligatorio (questo vale per qualsiasi metodo di purificazione che scegliate).
Per quanto riguarda la purificazione con la luce solare e lunare, trovo che costituiscano degli strumenti più adatti a ricaricare le energie delle pietre che a purificarle.
Se volete comunque provare a purificare le vostre pietre con la luce solare o lunare, consiglio la fase di luna calante o la luna piena per la luce lunare, mentre per quella solare evitiamo la fascia più calda (dalle 12:00 alle 15:00), prediligendo la luce mattutina a quella del tramonto (secondo la mia esperienza personale, le radiazioni del tramonto sortiscono effetti nulli o trascurabili, anche durante la fase di ricarica).

Copriamo i nostri cristalli con un panno bianco (anche se le lasciamo alla luna perché potremmo dimenticarle all’aperto) per evitare scolorimenti dovuti alle radiazioni solari.

Per quanto riguarda a luna è invece consigliata la luna piena o crescente per la ricarica e quella calante per la purificazione (tuttavia sconsiglio la purificazione con la luce lunare, trovo invece più idonea la finalità di ricarica tramite la luna).

Potete trovare l’abbinamento Sole / Luna di ciascun cristallo nelle relative schede di approfondimento delle proprietà dei cristalli.

Non bisogna purificare con la luce solare:

Acquamarina, Alessandrite, Amazzonite, Ambra, Ametista, Ametrino, Angelite, Apofillite, Avventurina, Azzurrite, Azzurrite, Malachite, Brasilianite, Calcedonio, Calcite, Calcopirite, Celestina, Cianite, Coppale, Covellina, Crisocolla, Crisoprasio, Danburite, Diamante di Herkimer, Dioptasio, Dolomite, Epidoto, Fluorite, Fuchsite, Giada, Howlite, Iolite, Iddenite, Kunzite, Labradorite, Lapislazzuli, Larimar, Lepidolite, Malachite-Crisocolla, Magnesite, Malachite, Meteoriti, Moldavite, Morganite, Occhio, Di, Falco, Occhio, Di, Gatto, Onice, Opale, Opalite, Petalite, Pietra, Di, Luna, Quarzo, Ialino, Quarzo, Rosa, Quarzo, Tormalinato, Rodocrosite, Rodonite, Smithsonite, Selenite, Serpentino, Smeraldo, Sodalite, Sugilite, Tectiti, Tormalina, Turchese, Unakite, Ulexite, Zaffiro, Zoisite

Non bisogna purificare con la luce lunare (non rovina le pietre ma non è adatta):

Purificazione con la Piramide

Valgono le stesse argomentazioni esposte per la purificazione con la luce solare / lunare: personalmente lo ritengo un impiego improprio, in quanto secondo esperienza personale, l’energia della piramide è adatta per caricare di energia “cosmica” i cristalli, non per purificarne le energie inquinanti.Dovrebbe essere utilizzata una piramide che rispetti le proporzioni della piramide di Keope, orientando una delle facce della piramide verso nord.

I cristalli possono essere posti sotto la piramide per una notte intera (preferibilmente non oltre).

Non bisogna purificare con la piramide l’Opale, per via dell’emissione di verde negativo delle piramidi (una determinata vibrazione che tende a mummificare persino i cibi), che rovinerebbe l’Opale per via della disidratazione a cui sarebbe esposto.

Purificazione con il Simbolo Antahkarana (Molto Efficace)

Si tratta di un antico simbolo tibetano che coniuga cielo e terra e purifica le energie dissonanti: personalmente lo trovo un ottimo metodo di purificazione (non altrettanto efficace per ricaricare purtroppo).

Il tempo di esposizione è di almeno 4 ore (tuttavia anche aumentando il tempo di esposizione non ho registrato peggioramenti dello stato della pietra, ma soltanto benefici).

Potete scaricare l’immagine e stampare il simbolo dell’Antahkarana lasciando le pietre sopra per purificarle.

Per scaricare l’immagine dell’Antahkarana clicca qui

Antahkarana Nero

Purificazione con il Circuito Radionico Disimpregnatore (Molto Efficace)

Il funzionamento è assimilabile a quello dell’Antahkarana, tuttavia consiglio come i testi sull’argomento (e dopo aver testato l’efficacia dei circuiti radionici e di quest’accortezza) di procedere all’attivazione del circuito radionico scelto, facendo correre il dito indice della mano dominante, in senso orario con moto circolare e visualizzando la nostra energia che fuoriesce dal dito andando ad impregnare ed attivare il circuito.

Questo circuito in particolare lo consiglio quando non si vuole solo purificare il cristallo, ma anche liberarlo da energie molto pesanti, in quanto “resetta” le energie del cristallo completamente (quindi non consigliabile se il cristallo è stato programmato o caricato a lungo con le vostre energie e volete mantenere quel legame).

Lasciate il cristallo al centro del circuito per almeno 5 ore (dai test effettuati non ho rilevato carenze energetiche a seguito di esposizioni anche maggiori – nei casi più gravi di contaminazione da energie fortemente negative o se l’indossavate durante un trauma, uno shock o un malessere grave fisico potete aumentare l’esposizione anche a 24 h) all’interno di questo circuito chiamato appunto Disimpregnatore.

Per scaricare l’immagine del circuito Disimpregnatore clicca qui

Circuito Disimpregnatore

Purificazione con l’Aurasoma

Pomander white: purifica e rigenera i cristalli

Pomander pink e quintessenza Lady Nada: conferiscono le qualità di amore universale e armonia.

Pomander yellow: potenzia la forza dei cristalli, è ottima per l’occhio di tigre, il quarzo citrino e il topazio imperiale.

Riporto qui il link della fonte delle informazioni fornite, mentre riguardo il metodo, non avendolo mai impiegato, non so giudicare efficace o meno.

I Metodi da Evitare per Purificare i Cristalli e le Pietre

I metodi sotto riportati sono assolutamente da evitare, poichè oltre a non purificare le pietre (ad eccezione del metodo acqua e sale), le danneggiano.

Non immergere i cristalli in una pentola d’acqua bollente
 

Non mettere i cristalli nel congelatore o sotto la neve

Non immergere le pietre in una soluzione di acqua e sale: a tal proposito molti di voi troveranno strana questa mia affermazione, poiché è il metodo più conosciuto, nonché uno dei più deleteri.

Non solo ci sono pietre che non sopportano l’acqua o il sale (vedi sopra) ma l’azione combinata di questi due elementi, rovina in modo grave i cristalli, poichè permette che il sale penetri nelle fessure generando modificazioni chimiche in alcuni casi e microfratture destinate a degenerare nel tempo.

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265 commenti

  1. Ciao Andrea!
    Ho due domande:
    – è possibile purificare un bracciale di sfere ed un anello all stone sullo stesso antahkarana? (Il bracciale entra perfettamente nel cerchio più grande)

    – è possibile purificare un cristallo mentre si sta caricando sotto la piramide di Cheope? come base della piramide uso il simbolo antahkarana.

    Grazie mille per la tua gentilezza 🙂

    1. Ciao Valentina, per la prima domanda si puoi purificarli insieme, per la seconda domanda ti consiglio prima di purificare, poi di caricare (la piramide amplifica le energie, meglio purificare le pietre prima di caricarle).

      ciao, un abbraccio!

  2. (Ps. Mi riferisco non al contatto diretto ma all’esempio in foto della pietra dentro il bicchiere di vetro sopra il sale )

  3. Buon pomeriggio ho acquistato un ciondolo di labradorite che dovrei purificare. Ho comprato un incensiere con l’apposito scompartino su cui poggiare la pietra bruciando il palo santo ma ho letto che è “blando”.. come prima purificazione cosa posso fare, il sale con la pietra labradorite nel bicchiere non va bene?

    1. Ciao Elena, puoi usare il sale mettendolo nella ciotola come la foto che ho fatto proprio per rendere tutto più chiaro 🙂 dove scrivo pietre non adatte con il sale, intendo a contatto diretto, se si usa il vetro si possono purificare tutti i cristalli. Per le purificazioni successive puoi usare anche l’incenso, come prima purificazione ti confermo che è meglio usare il sale! un abbraccio, Andrea

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