Elisir di Cristalli e Acqua di Gemme: Cosa Sono e Come Prepararli per Ritrovare Benessere ed Equilibrio

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(Articolo Aggiornato il 19 Luglio 2020)


Litoterapia e Spagiria: Cosa Sono e Come Preparare gli Elisir di Minerali e l’Acqua di Gemme

Quando prepariamo un elisir di cristalli lasciamo che la luce penetri nell’acqua e la energizzi infondendo le sue proprietà, trasmettendo le informazioni vibrazioni e le proprietà della pietra all’acqua.


L’elisir di minerali si ottiene comunemente dall’immersione del cristallo in acqua, lasciando che l’acqua si carichi delle vibrazioni del cristallo per qualche ora.

Come indicato nel libro “Il Miracolo dell’Acqua” di Masaru Emoto, l’acqua ha una memoria capace di dar vita a dei cristalli con una struttura più o meno ordinata e complessa, a seconda dell’intensità e della tipologia di sentimenti ed energie con cui viene a contatto.

É proprio grazie a questa capacità di trattenere le informazioni, che l’acqua diventa un veicolo eccellente delle energie e delle vibrazioni che ciascun cristallo contiene, che saranno riversate nel corpo fisico riverberandosi nei corpi sottili e sanando o prevenendo eventuali squilibri.
Nella preparazione degli elisir di minerali viene suggerito di lasciare i cristalli  immersi in un recipiente o un bicchiere colmi d’acqua, tuttavia questo metodo può presentare serie controindicazioni sia per la salute di chi assumerà l’elisir, che per gli stessi stessi cristalli.
acqua
Foto di sulox32 da Pixabay

Gli effetti sortiti dagli elisir di pietre non sono però sovrapponibili a quelli di una seduta di cristalloterapia, in quanto l’acqua ha la capacità di filtrare le vibrazioni delle pietre, prediligendo e potenziando alcune proprietà dei cristalli a discapito di altre.

L’immersione del cristallo in acqua presenta tuttavia alcune controindicazioni, dovute alla composizione di alcune pietre che potrebbero rilasciare sostanze molto tossiche.


É inoltre bene ricordare, che l’efficacia degli elisir di pietre non si basa sulle proprietà chimiche dell’acqua (arricchita eventualmente da minerali disciolti durante la preparazione degli elisir di minerali), ma sulle informazioni trasmesse dai cristalli all’acqua stessa.

É infatti possibile (e opportuno) ricorrere ad un metodo alternativo all’immersione, tramite il contatto indiretto tra l’acqua e i cristalli, che analizzeremo nel prossimo post contenente le istruzioni per preparare un efficace elisir di cristalli.

Per i dovuti approfondimenti consiglio il libro “Il Miracolo dell’Acqua” di Masaru Emoto:
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Masaru Emoto

Alcuni cristalli sono solubili, mentre altri sono tossici: a breve pubblicherò una lista, quanto più possibile esaustiva, dei cristalli non adatti all’immersione diretta, ma consiglio caldamente il metodo che sto per proporvi.

Occorrente per Preparare gli Elisir di Minerali e Pietre e l’Acqua Energizzata di Cristalli (Acqua di Gemme)

  • Poca acqua distillata (la quantità dipende dal tipo di elisir di minerali che andremo a preparare come vedremo dopo)
  • Almeno 2 – 3 cristalli da utilizzare per l’elisir di cristalli dello stesso tipo (l’ideale è di 4 cristalli in su)
  • Cristalli di Quarzo Ialino biterminati di pari numero ai cristalli scelti per energizzare l’acqua (uno per ogni cristallo che utilizzeremo)
  • 1 Flaconcino di vetro scuro con pipetta (vanno benissimo quelli con capacità di 20 o 30 ml)
  • 5 ml / 10 ml di Brandy (a seconda della capacità dei flaconcini impiegati)
Purifichiamo i cristalli scelti (verificate le proprietà dei cristalli per capire qual è il metodo adatto per ogni pietra) per 2 ore.
elisir di cristalli
Autore Foto: Il Mondo dei Cristalli
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale

Suggerisco il sale in quanto è il metodo più aggressivo e veloce: poiché andremo ad assumere l’elisir di pietre per vie interne, la corretta purificazione dei cristalli è ancora più importante, poiché non possiamo semplicemente rimuoverli dal corpo come faremmo durante una seduta di cristalloterapia.

Anche i flaconcini dovranno essere sterilizzati affinché le vibrazioni residue nei flaconcini accumulate nelle varie operazioni di produzione, stoccaggio e vendita, non influenzino e compromettano il risultato finale del nostro elisir.

Separiamo i flaconcini di vetro dalle pipette in plastica e lasciamoli bollire in un pentolino con dell’acqua per 30 minuti (potete lasciarli anche 10 minuti se andate di fretta, l’ideale sarebbe appunto rispettare i 30 minuti).

La bollitura permette sia di sterilizzare i flaconcini da eventuali batteri, sia di cancellare le informazioni sottili (vibrazioni) contenute nelle boccette.

Una volta che abbiamo purificato tutte le pietre che andremo ad utilizzare per l’elisir con il sale e le boccette, andiamo a versare 1 cucchiaio di acqua distillata (non succede nulla se ne versate un po’ di più, semplicemente andremo a prelevare una quantità molto piccola di acqua, per questo suggerisco una minore quantità che s’impregnerà molto più velocemente delle vibrazioni dei cristalli), in un bicchiere senza disegni particolari, preferibilmente dalle pareti lisce (eventuali scanalature o disegni influenzerebbero la preparazione dell’elisir di cristalli).

Disponiamo tutt’intorno al bicchiere, formando una X (poiché i cristalli utilizzati sono 4). i quattro quarzi biterminati orientando la punta più affilata verso il bicchiere e la punta più arrotondata verso il cristallo.

La disposizione finale sarà quella indicata nella figura seguente: bicchiere, Quarzo Ialino Biterminato, cristallo scelto.

elisir di cristalli
Autore Foto: Il Mondo dei Cristalli
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale

Il tempo di esposizione cambierà la potenza dell’elisir di pietre: 15 minuti, 2 ore, 4 ore, una notte (ovviamente quanto più sarà prolungata l’esposizione, tanto più sarà efficace).

Grazie all’uso dei Quarzi Ialini biterminati l’energia dei cristalli usati per irradiare l’acqua viene amplificata e proiettata con molta più forza, generando per questo un elisir di pietre potente in soli 15 minuti (tuttavia consiglio caldamente un tempo minimo non inferiore alle 2 ore).

Il  tempo ottimale è pari alle 4 ore o ancora meglio un’intera notte, tuttavia se per ragioni di tempo non vi sarà possibile avete i tempi di riferimento, ribadendo che più tempo lasciate trascorrere meglio è.

In alternativa ai quarzi biterminati, è possibile ricorrere anche all’utilizzo di una particolare caraffa con una rientranza laterale che permette di inserire i cristalli, permettendo il passaggio diretto dell’informazione del cristallo all’acqua senza rischiare rilasci di sostanze tossiche o impurità:

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Una volta che l’elisir di minerali è pronto, preleviamo 10 gocce di acqua distillata, versiamole in un flaconcino precedentemente sterilizzato, aggiungiamo 1 goccia di elisir di cristalli, chiudiamo con la pipetta e diamo 10 sucussioni (agitiamo con energia il flaconcino in verticale lasciando che urti su un libro voluminoso).

Ripetiamo il passaggio precedente altre 8 volte (di volta in volta prelevate una goccia dell’elisir potenziato insieme all’acqua distillata, ripetete la sucussione quindi cambiate di volta in volta il flaconcino e la pipetta).

Dovreste avere a questo punto una pipetta e un flaconcino ancora inutilizzati: quest’ultimo flaconcino andrà riempito con una miscela costituita da 10 ml di acqua distillata e 5 ml di Brandy (se usate i flaconcini da 20 ml, altrimenti 15 ml di acqua distillata e 10 ml di Brandy), a cui aggiungerete l’elisir potenziato dell’ottavo flaconcino, quindi ripetete le 10 sucussioni.


Questo elisir si assume con 10 gocce per 4 volte al giorno (mattina, metà mattinata, pomeriggio, sera), aumentando o diminuendo a seconda delle necessità, ricordandovi di trattenere il liquido sotto la lingua per almeno 30 seconda, in modo da aumentare il suo assorbimento.

Può capitare che specialmente i primi 2 giorni si verifichino aggravamenti terapeutici: potreste inoltre avvertire disagio, mal di testa, nausea, vomito, ecc.

É perfettamente normale specialmente quando il problema è di grossa entità oppure non è stato elaborato per molto tempo: è il corpo che reagisce alla presa di coscienza.

Sospendete per un paio di giorni, quindi cominciate nuovamente la cura dimezzando le assunzioni giornaliere, aumentandole man mano.

Metodo Semplice per Preparare l’Elisir di Cristalli e l’Acqua di Gemme

Si discosta dal metodo più elaborato proposto prima nella preparazione: il procedimento è lo stesso ma si può energizzare una maggiore quantità d’acqua (ad esempio un bicchiere),  irradiandola con i cristalli scelti e i quarzi biterminati, per poi assumerla in 3 – 4 sorsi (aspettando 30 secondi tra un sorso e l’altro) dividendo le assunzioni in 2 volte al giorno.

Il tempo per la preparazione dell’elisir di minerali è di un’intera notte, così da consumarlo il giorno dopo nelle dosi proposte (poiché non andrà conservato non sarà necessario aggiungere alcol).

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Note Riguardo la Preparazione dell’Acqua Energizzata con le Pietre

L’acqua distillata è da preferire a quella minerale di rubinetto, in quanto non contenendo minerali, non è depositaria di memorie dovute agli stessi: se utilizzate acqua di rubinetto, è preferibile farla bollire prima per qualche minuto (5 – 10 min circa), in quanto la bollitura cancella le informazioni immagazzinate precedentemente dall’acqua.

È possibile potenziare gli elisir preparati con entrambi i metodi, visualizzando una luce dorata che entra nel rimedio energizzandolo ulteriormente.

Ripetete le 10 succussioni (in questo caso il potenziamento è di 9 DH per quello scuotiamo il flaconcino 10 volte) ogni volta, subito prima di assumere l’elisir.

Quando i vostri elisir cominceranno a mostrare dei filamenti che galleggiano (scuotete le boccette ogni volta che assumete l’elisir), gettate l’elisir e procedete alla sterilizzazione del flaconcino: a volte gli elisir s’intorbidiscono anche per via di eventuali radiazioni negative con cui sono venuti a contatto.

Portare gli elisir a contatto con il corpo scaricherà più velocemente gli elisir: in ogni caso è consigliabile consumarli entro 1 mese, per via della progressiva perdita di vibrazioni.

Consiglio inoltre di pronunciare mentalmente “Io ti Accolgo” (riferito all’acqua), per entrare in maggior armonia con l’acqua e promuovere ulteriormente gli effetti dell’elisir di minerali.

Potete utilizzare anche pietre diverse fra loro nella preparazione degli elisir di pietre: consiglio inizialmente di utilizzare pietre di uno stesso tipo, per imparare a familiarizzare con la preparazione degli elisir di cristalli e degli effetti.

Non bisogna pensare “più sono meglio è”, in quanto vale lo stesso discorso affrontato nelle sedute di cristalloterapia: agire su più punti e con cristalli che potrebbe agire su fronti diversi, può creare più confusione che beneficio.

Se non avete 3 o 4 esemplari di uno stesso tipo di pietra, potete utilizzarne anche una o due soltanto, avendo cura di estendere a tutta la notte la durata dell’esposizione dell’acqua ai cristalli.

Se non avete delle punte di Quarzo Ialino biterminate, potete lasciare le pietre a contatto con il bicchiere (o il recipiente scelto), avendo cura di prolungare l’esposizione per tutta la notte.

Nel caso in cui l’elisir di minerali sia destinato a bambini o a persone astemie (o con problemi di alcolismo) è possibile ricorrere all’aceto di mele (per evitare la formazione di batteri e alghe).

Molti preferiscono esporre l’elisir di pietre al Sole o alla Luna: tralasciando il discorso dei cristalli che possono rovinarsi al Sole e di quelli che non beneficiano dell’esposizione lunare, è inoltre utile ricordare che il Sole tende a purificare e togliere le vibrazioni che caricano un oggetto (ragion per cui si usa il vetro scuro).

Personalmente non sento questa necessità, ma nel caso in cui vogliate arricchire il vostro elisir di cristalli con questo metodo, coprite con della pellicola i bicchieri, per evitare che polvere o altre impurità possano depositarsi nel bicchiere.

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Le incredibili proprietà terapeutiche delle diluizioni minerali
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Lista di Pietre Tossiche da Non Mai Immergere in Acqua Durante la Preparazione di Elisir dei Minerali e Acqua di Gemme

Per concludere vi allego un elenco di pietre da non usare assolutamente per gli elisir in immersione diretta delle pietre in acqua (consiglio in ogni caso il metodo di esposizione indiretto consigliato nel post dedicato).

Qualora venga indicato il nome generico del minerale (es. Granato), evitate l’immersione con ogni minerale della famiglia, prima di effettuare controlli approfonditi per verificare se è possibile utilizzare quel minerale per un elisir.

pietre da non immergere in acqua
Foto di Arek Socha da Pixabay

Non immergere in acqua da bere le seguenti pietre, minerali e cristalli in quanto fortemente tossici e pericolosi per la salute:

Tarocchi Rider Waite

Tarocchi Rider Waite Pamela Colman Smith, Arthur Edward Waite

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