Come Preparare gli Elisir di Cristalli

Indice dell'Articolo:



(Articolo Aggiornato il 14 Gennaio 2019)


Nella preparazione degli elisir viene suggerito di lasciare i cristalli  immersi in un recipiente o un bicchiere colmi d’acqua, tuttavia questo metodo può presentare serie controindicazioni sia per la salute di chi assumerà l’elisir, che per gli stessi stessi cristalli.

Alcuni cristalli sono solubili, mentre altri sono tossici: a breve pubblicherò una lista, quanto più possibile esaustiva, dei cristalli non adatti all’immersione diretta, ma consiglio caldamente il metodo che sto per proporvi.

Occorrente

  • Poca acqua distillata (la quantità dipende dal tipo di elisir che andremo a preparare come vedremo dopo)
  • Almeno 2 – 3 cristalli da utilizzare per l’elisir dello stesso tipo (l’ideale è di 4 cristalli in su)
  • Cristalli di Quarzo Ialino biterminati di pari numero ai cristalli scelti per energizzare l’acqua (uno per ogni cristallo che utilizzeremo)
  • 1 Flaconcino di vetro scuro con pipetta (vanno benissimo quelli con capacità di 20 o 30 ml)
  • 5 ml / 10 ml di Brandy (a seconda della capacità dei flaconcini impiegati)

Purifichiamo i cristalli scelti (verificate le proprietà dei cristalli per capire qual è il metodo adatto per ogni pietra) per 2 ore.

Suggerisco il sale in quanto è il metodo più aggressivo e veloce: poiché andremo ad assumere l’elisir per vie interne, la corretta purificazione dei cristalli è ancora più importante, poiché non possiamo semplicemente rimuoverli dal corpo come faremmo durante una seduta di cristalloterapia.

Anche i flaconcini dovranno essere sterilizzati affinché le vibrazioni residue nei flaconcini accumulate nelle varie operazioni di produzione, stoccaggio e vendita, non influenzino e compromettano il risultato finale del nostro elisir.

Separiamo i flaconcini di vetro dalle pipette in plastica e lasciamoli bollire in un pentolino con dell’acqua per 30 minuti (potete lasciarli anche 10 minuti se andate di fretta, l’ideale sarebbe appunto rispettare i 30 minuti).

La bollitura permette sia di sterilizzare i flaconcini da eventuali batteri, sia di cancellare le informazioni sottili (vibrazioni) contenute nelle boccette.

Una volta che abbiamo purificato tutte le pietre che andremo ad utilizzare per l’elisir con il sale e le boccette, andiamo a versare 1 cucchiaio di acqua distillata (non succede nulla se ne versate un po’ di più, semplicemente andremo a prelevare una quantità molto piccola di acqua, per questo suggerisco una minore quantità che s’impregnerà molto più velocemente delle vibrazioni dei cristalli), in un bicchiere senza disegni particolari, preferibilmente dalle pareti lisce (eventuali scanalature o disegni influenzerebbero la preparazione dell’elisir).

Disponiamo tutt’intorno al bicchiere, formando una X (poiché i cristalli utilizzati sono 4). i quattro quarzi biterminati orientando la punta più affilata verso il bicchiere e la punta più arrotondata verso il cristallo.

La disposizione finale sarà quella indicata nella figura seguente: bicchiere, Quarzo Ialino Biterminato, cristallo scelto

elisir quarzo biterminato

Il tempo di esposizione cambierà la potenza dell’elisir: 15 minuti, 2 ore, 4 ore, una notte (ovviamente quanto più sarà prolungata l’esposizione, tanto più sarà efficace).

Grazie all’uso dei Quarzi Ialini biterminati l’energia dei cristalli usati per irradiare l’acqua viene amplificata e proiettata con molta più forza, generando per questo un elisir potente in soli 15 minuti (tuttavia consiglio caldamente un tempo minimo non inferiore alle 2 ore).

Il  tempo ottimale è pari alle 4 ore o ancora meglio un’intera notte, tuttavia se per ragioni di tempo non vi sarà possibile avete i tempi di riferimento, ribadendo che più tempo lasciate trascorrere meglio è.

In alternativa ai quarzi biterminati, è possibile ricorrere anche all’utilizzo di una particolare caraffa con una rientranza laterale che permette di inserire i cristalli, permettendo il passaggio diretto dell’informazione del cristallo all’acqua senza rischiare rilasci di sostanze tossiche o impurità:

Acquagem

Acquagem
Per preparare la migliore acqua energizzata

Compralo su il Giardino dei Libri

Una volta che l’elisir è pronto, preleviamo 10 gocce di acqua distillata, versiamole in un flaconcino precedentemente sterilizzato, aggiungiamo 1 goccia di elisir, chiudiamo con la pipetta e diamo 10 sucussioni (agitiamo con energia il flaconcino in verticale lasciando che urti su un libro voluminoso).

Ripetiamo il passaggio precedente altre 8 volte (di volta in volta prelevate una goccia dell’elisir potenziato insieme all’acqua distillata, ripetete la sucussione quindi cambiate di volta in volta il flaconcino e la pipetta).

Dovreste avere a questo punto una pipetta e un flaconcino ancora inutilizzati: quest’ultimo flaconcino andrà riempito con una miscela costituita da 10 ml di acqua distillata e 5 ml di Brandy (se usate i flaconcini da 20 ml, altrimenti 15 ml di acqua distillata e 10 ml di Brandy), a cui aggiungerete l’elisir potenziato dell’ottavo flaconcino, quindi ripetete le 10 sucussioni.

Questo elisir si assume con 10 gocce per 4 volte al giorno (mattina, metà mattinata, pomeriggio, sera), aumentando o diminuendo a seconda delle necessità, ricordandovi di trattenere il liquido sotto la lingua per almeno 30 seconda, in modo da aumentare il suo assorbimento.

Può capitare che specialmente i primi 2 giorni si verifichino aggravamenti terapeutici: potreste inoltre avvertire disagio, mal di testa, nausea, vomito, ecc.

É perfettamente normale specialmente quando il problema è di grossa entità oppure non è stato elaborato per molto tempo: è il corpo che reagisce alla presa di coscienza.

Sospendete per un paio di giorni, quindi cominciate nuovamente la cura dimezzando le assunzioni giornaliere, aumentandole man mano.

 

boccetta con contagocce

Metodo Semplice

Si discosta dal metodo più elaborato proposto prima nella preparazione: il procedimento è lo stesso ma si può energizzare una maggiore quantità d’acqua d’acqua (ad esempio un bicchiere),  irradiandola con i cristalli scelti e i quarzi biterminati, per poi assumerla in 3 – 4 sorsi (aspettando 30 secondi tra un sorso e l’altro) dividendo le assunzioni in 2 volte al giorno.

Il tempo per la preparazione dell’elisir è di un’intera notte, così da consumarlo il giorno dopo nelle dosi proposte (poiché non andrà conservato non sarà necessario aggiungere alcol).

Note

L’acqua distillata è da preferire a quella minerale di rubinetto, in quanto non contenendo minerali, non è depositaria di memorie dovute agli stessi: se utilizzate acqua di rubinetto, è preferibile farla bollire prima per qualche minuto (5 – 10 min circa), in quanto la bollitura cancella le informazioni immagazzinate precedentemente dall’acqua.

È possibile potenziare gli elisir preparati con entrambi i metodi, visualizzando una luce dorata che entra nel rimedio energizzandolo ulteriormente.

Ripetete le 10 succussioni (in questo caso il potenziamento è di 9 DH per quello scuotiamo il flaconcino 10 volte) ogni volta, subito prima di assumere l’elisir.

Quando i vostri elisir cominceranno a mostrare dei filamenti che galleggiano (scuotete le boccette ogni volta che assumete l’elisir), gettate l’elisir e procedete alla sterilizzazione del flaconcino: tavolta gli elisir s’intorbidiscono anche per via di eventuali radiazioni negative con cui sono venuti a contatto.

Portare gli elisir a contatto con il corpo scaricherà più velocemente gli elisir: in ogni caso è consigliabile consumarli entro 1 mese, per via della progressiva perdita di vibrazioni.

Consiglio inoltre di pronunciare mentalmente “Io ti Accolgo” (riferito all’acqua), per entrare in maggior armonia con l’acqua e promuovere ulteriormente gli effetti dell’elisir.

Potete utilizzare anche pietre diverse fra loro nella preparazione degli elisir: consiglio inizialmente di utilizzare pietre di uno stesso tipo, per imparare a familiarizzare con la preparazione degli elisir e degli effetti.

Non bisogna pensare “più sono meglio è”, in quanto vale lo stesso discorso affrontato nelle sedute di cristalloterapia: agire su più punti e con cristalli che potrebbe agire su fronti diversi, può creare più confusione che beneficio.

Se non avete 3 o 4 esemplari di uno stesso tipo di pietra, potete utilizzarne anche una o due soltanto, avendo cura di estendere a tutta la notte la durata dell’esposizione dell’acqua ai cristalli.

Se non avete delle punte di Quarzo Ialino biterminate, potete lasciare le pietre a contatto con il bicchiere (o il recipiente scelto), avendo cura di prolungare l’esposizione per tutta la notte.

Nel caso in cui l’elisir sia destinato a bambini o a persone astemie (o con problemi di alcolismo) è possibile ricorrere all’aceto di mele (per evitare la formazione di batteri e alghe).

Molti preferiscono esporre l’elisir al Sole o alla Luna: tralasciando il discorso dei cristalli che possono rovinarsi al Sole e di quelli che non beneficiano dell’esposizione lunare, è inoltre utile ricordare che il Sole tende a purificare e togliere le vibrazioni che caricano un oggetto (ragion per cui si usa il vetro scuro).

Personalmente non sento questa necessità, ma nel caso in cui vogliate arricchire il vostro elisir con questo metodo, coprite con della pellicola i bicchieri, per evitare che polvere o altre impurità possano depositarsi nel bicchiere.

goccia acqua

Acqua di Gemme

Acqua di Gemme
L’uso terapeutico delle essenze e dei cristalli

Michael Gienger, Joachim Goebel

Quanto ti è piaciuto quest'articolo?
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]


Condividi

4 comments

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.