Come Eseguire una seduta di Cristalloterapia

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(Articolo Aggiornato il 4 Luglio 2020)


La seduta di cristalloterapia, è una delle modalità (se non la principale), per beneficiare delle proprietà dei cristalli.

Prima di procedere alla seduta vera e propria che permetterà il riequilibrio dei chakra e delle energie, dobbiamo ripulire la stanza dalle energie negative che potrebbero essersi nel frattempo accumulate.


Possiamo accendere una candela bianca (o una candela bianca e una nera, combinazione adatta alla purificazione profonda di una stanza), bruciare un bastoncino d’incenso al Sandalo o una cartina d’Eritrea (se brucia velocemente è preferibile accendere un’ulteriore cartina).

È possibile anche utilizzare uno o più cristalli per provvedere alla purificazione della stanza in cui avverrà la seduta (programmandoli per questo scopo): Ambra, Agata, Ametista, CorniolaDiaspro Rosso, Eliotropio (Diaspro Sanguigno), Ematite, Malachite, Onice Nera, Ossidiana NeraQuarzo Ialino, Quarzo Affumicato, Turchese, Zolfo.

Dopo aver purificato la stanza, è bene procedere alla purificazione della nostra persona, per cui, anche se sarebbe ottimale fare un bagno o una doccia con acqua e sale (sciogliendolo nella vasca e sotto l’acqua corrente sopra la testa nella doccia), possiamo ricorrere alla tecnica del Radicamento (o Grounding).

Aprite i vostri chakra soltanto in ambienti puliti in ogni senso e quando non avvertite sensazioni negative (avvertirete un pugno nello stomaco o una sensazione di fastidio poco sopra l’ombelico, sul 3° chakra) e solo dopo esservi protetti visualizzando una bolla di luce bianca o visualizzandovi all’interno di un cristallo cava che riflette luce.

Nel caso in cui l’atmosfera sia negativa, ricorrete alla visualizzazione della piramide riportata sopra o prendendo con voi una pietra protettiva quali ad esempio un Diaspro Rosso, un Quarzo Ialino o unaTormalina Nera.

Prima di cominciare la seduta di cristalloterapia, è importante chiamare le vostre guide, il vostro angelo custode e quello della persona che si è rivolta a voi e qualsiasi figura positiva in cui crediate fermamente, qualsiasi sia il vostro credo.


Per quanto riguarda l’angelo custode non vi fermate alle immagini stereotipate che si trovano nelle chiese, l’importante è chiedere il loro intervento e la loro assistenza, indipendentemente da come li immaginiamo, l’importante è sentirli dentro di noi e invocare sinceramente la loro presenza.

E sappiatelo, hanno un gran senso dell’umorismo. Molto più di quanto si creda.

Collegate la lingua al palato (ciò crea un circuito chiuso che potenzia le vostre energie) e chiedete al vostro angelo di infondere la sua energia nel cristallo, affinché la sua capacità e potenza guaritrice siano aumentate.

A questo punto potete porre i cristalli sul corpo della persona, avendo cura di prendere ognuno di essi in mano e avvicinarlo al cuore e disegnando una sfera azzurra su di essi (l’azzurro aiuterà a preservare le energie del cristallo), inondandoli del vostro amore nei loro confronti (dei cristalli) e chiedendo loro di non abusare delle proprie forze.

I cristalli dovrebbero essere posti dal 1° chakra al 7° chakra, ed eventualmente dei cristalli radicanti possono essere posti sotto le piante dei piedi e dei quarzi ialini (o altri cristalli all’occorrenza) sui palmi delle mani.

Dopo aver purificato voi stessi e la stanza e invocato gli angeli o le vostre guide, fate stendere la persona che beneficerà del trattamento su un lettino, un tappetino morbido o un letto, promuovendone il rilassamento tramite una musica rilassante o invitandola a lasciar correre il suo respiro in maniera naturale, per poi invitarla ad espirazioni ed inspirazioni profonde.

Scegliete i cristalli (ovviamente dovranno essere stati purificati poco prima di utilizzarli per la terapia!) aiutandovi con le informazioni sugli stessi e verificando i chakra da riequilibrare (potete aiutarvi con l’articolo sui Chakra) e quando avrete abbastanza dimestichezza lasciate che sia la vostra intuizione a scegliere per voi.

Potete inoltre individuare il cristallo adatto a seconda dei chakra che hanno bisogno di essere riequilibrati tramite l’uso radiestesico del pendolino, tuttavia non tratteremo qui l’argomento in quanto destinato ad ulteriori articoli sulle sedute avanzate di cristalloterapia.

Se la persona riscontrasse difficoltà a rilassarsi, invitatela a focalizzare la propria attenzione sulle parti del proprio corpo, cominciando dai piedi fino a raggiungere testa, avvertendo la presenza di una luce liquida e luminosa, che penetra i muscoli, le ossa e le cellule, che purifica e rilassa il corpo.

Il vostro compito è vegliare su chi effettua il trattamento, scegliendo i cristalli adatti, rimuovendoli nel caso di fastidi e monitorando le sue condizioni fisiche e non.

Per questo motivo è importante tenere i chakra aperti durante la terapia, affinché possiate avvertire i le fluttuazioni sottili del corpo energetico e garantire una pulizia dell’area in cui avverrà la seduta.

Tutta la vostra attenzione sarà rivolta verso chi sosterrete attraverso la terapia e consiglio di accendere qualche cartina di Eritrea o incenso per purificare le scorie negative che si libereranno durante la purificazione della persona.

Personalmente consiglio di non abusare nel porre cristalli, specialmente quelli diversi tra loro, sui chakra della persona, in quanto il suo corpo energetico sarebbe sollecitato in diverse direzioni contemporaneamente.

Immaginate di parlare l’italiano, l’inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco: sapete ascoltare e comprendere ogni lingua singolarmente, ma immaginate 5 persone che parlano contemporaneamente la propria lingua e ognuna di un argomento diverso.

È quello che avviene mischiando tante pietre tra loro su uno stesso chakra contemporaneamente.

Ovviamente la seduta e tutta la cristalloterapia, non essendo ancora una scienza è più assimilabile a un’arte, per cui i miei sono consigli, ma invito a rimanere fedeli a delle linee guida, che nel mio caso sono state dettate da anni di esperienza.

Però ripeto: seguite il vostro istinto, magari dopo aver fatto un po’ di pratica su di voi e sulle reazioni del corpo a queste nuove energie e modalità di cura.

Quando porrete i cristalli sul corpo della persona noterete un’immediato rilassamento e spesso la persona si assopirà. Ciò è perfettamente normale.

A seconda del carattere e della risposta della persona al trattamento, la persona potrà addormentarsi (uscendo fuori dal proprio corpo, che ne sia consapevole o meno, ma tranquilli rientrerà con molta più facilità di quanto crediate) o avrà accesso a memorie rimosse poco piacevoli che saranno portate in superficie nella coscienza per essere gradualmente rielaborate o direttamente elaborate correttamente.

Terminata la seduta togliete i cristalli in senso inverso rispetto a come sono stati posti (dal 7° chakra al 1° chakra), e facilitando il ritorno alla realtà contando da 10 fino ad 1, toccando la spalla della persona nel caso in cui stenti a risvegliarsi (evitate i risvegli bruschi, bastano quelli della sveglia al mattino).

La durata solitamente si attesta attorno ad un’ora e consiglio di non superare tale limite, in modo da avere un riferimento e una linea guida per le prime sedute di cristalloterapia.

Ovviamente in una prima seduta andremo a lavorare solamente sui Chakra anteriore, andando a lavorare su quelli posteriori possibilmente a distanza ravvicinata (anche fino a 4 giorni dopo idealmente, ma bisogna tener conto della possibilità di fissare degli appuntamenti per la terapia).

Nel caso in cui non sia possibile eseguire 2 sedute ravvicinate, è possibile suddividere l’ora in 2 ore o mezz’ora in cui si lavorerà prima sui chakra anteriori e poi su quelli posteriori.

Terminata la seduta offrite un bicchiere d’acqua all’altra persona: avrà sete. E molta. Fidatevi.

Ciò non è dovuto solo al rilassamento, ma è anche legato a un meccanismo di purificazione innescato dalla terapia con i cristalli, in quanto l’acqua ha la funzione di proteggere il nostro corpo luminoso trattenendo le forme energetiche parassitarie e negative affinché non intacchino la nostra salute (nei limiti del possibile).

Con la seduta dei cristalli andiamo a illuminare queste zone d’ombra e purificare questi ristagni facendoli evaporare.


Una volta che la seduta è terminata, tagliate il legame che si sarà instaurato tra voi e l’altra persona, immaginando di avere una spada o un’ascia e di recedere un filo luminoso che va dal vostro 3° chakra a quello dell’altra persona (altrimenti rimarrete collegati condividendo emozioni, sentimenti e pensieri dell’altro).

Ponete un paio di cristalli di Ematite, Quarzo Fumé o tormalina per radicare la persona e far sì che possa assimilare la luce e le energie positive liberate dalla terapia nel corpo (compito svolto in particolar modo dal Quarzo Fumé).

Purificate le mani strofinandole con del sale e sciacquandole sotto l’acqua corrente per purificarvi da eventuali energie negative e pesanti (noterete che quando assorbite energie negative le mani diventeranno violacee e gonfie).

Invitate la persona a esprimere se lo vuole, datele tutto il tempo che vuole per riprendersi e attendente almeno un quarto d’ora prima di farla rimettere al volante.

Ora, poiché il mio intento in questo primo articolo sulle sedute di trattamento verso altre persone o autotrattamento è volutamente semplificato, mancano molti passaggi e informazioni proprio per non scoraggiare o mettere in condizioni di rischio il terapeuta e la persona che si rivolge a lui/lei.

Tuttavia posso fornirvi qualche indicazione di massima su ciò che può avvenire durante una seduta e come comportarsi.

Quale combinazione di cristalli usare per le prime sedute di autotrattamento o trattamento

Consiglio di usare una sola pietra per chakra, ricorrendo esclusivamente ad esemplari di Quarzi Ialini, che sono facilmente gestibili, hanno un ampio spettro d’azione potendo sostituire in misura diversa tutti i cristalli e permettono l’apertura dei chakra promuovendo l’azione terapeutica dei cristalli che utilizzerete nelle sedute successive.

Le pietre cadono dal corpo durante la terapia

É molto frequente che questo accada, per via di micromovimenti del corpo dettati dal subconscio. In parole povere il corpo e le pietre interagiscono, scegliendo saggiamente quando allontanarle perché non compatibili con l’energia di quella parte del corpo o poiché il cristallo in questione ha estratto energie negative, ed è quindi auspicabile allontanarlo per poi purificarlo successivamente.

La persona ha la sensazione di girare dentro un vortice durante il trattamento

Mi è capitato la prima volta che usai i cristalli, il mio primo quarzo rosa (e primo cristallo) sul plesso solare/sterno (4° chakra) se non vado errato: dopo tanti anni ho scoperto che a volte mi capita quando esco dal corpo. Se ciò accade a voi durante una terapia o accade a una persona che sta beneficiando di un trattamento tranquillizzatela: è un processo naturale che può avvenire per un notevole rilassamento o stanchezza o come metodo di fuga da un ricordo o situazione spiacevole. Potete porre delle pietre sotto le piante dei piedi e sulle mani radicanti, quali le pietre nere come l’ematite per favorire il rientro nel corpo.

Sensazione di fastidio in una determinata parte del corpo su cui è posta la pietra quale eccessivo calore, dolore, freddo, ecc.

Il corpo sta reagendo all’energia terapeutica allo stesso modo in cui una ferita può bruciare a contatto con il disinfettante (solitamente in caso di sensazioni acute, tavolta l’aura può essere addirittura ricucita qualora ci siano strappi) oppure la pietra non è adatta o viene rifiutata in quanto non si vuole affrontare i blocchi smossi dalla pietra. O ancora la pietra potrebbe non essere debitamente purificata (in tal caso generalmente si avverte pesantezza e una sensazione sgradevole). Personalmente consiglio in ogni caso di rimuovere la pietra, attendere qualche minuto e riprovare a posizionarla (qualora le sensazioni siano lievi). Dopotutto è una seduta di cristalloterapia, non una tortura.

Il giorno stesso o il giorno dopo si avvertono inquietudine, sensazioni negative, ecc. o comunque un peggioramento

Trattasi di aggravamento terapeutico come viene definito: poiché vengono sollevati blocchi antichi o promosse disintossicazioni fisiche ed emozionali, spirituali, ecc. l’inconscio e il fisico della persona potrebbero temporaneamente ribellarsi a questa nuova condizione. Non è preoccupante, generalmente quando si manifesta passa all’interno della stessa giornata o il giorno dopo, al termine di qualche ora di sonno ristoratore, ma qualora gli effetti si prolunghino è bene sospendere qualsiasi approccio energetico per qualche giorno.

Avverto sensazioni di freddo, caldo, magnetismo, rigonfiamento o svuotamento a pochi cm di distanza del corpo della persona

State percependo delle irregolarità nell’aura della persona che si è rivolta a voi, ma le informazioni per una corretta gestione preferisco rilasciarle negli articoli dedicati alle sedute avanzate. Potete intervenire posando dei cristalli burattati o grezzi possibilmente senza punte (evitate laser, obelischi e piramidi in quanto potreste aggravare la situazione) per lenire gli squilibri.

La persona avverte freddo

È dovuto al rilassamento, che porta a un abbassamento della temperatura. Riscaldate la stanza.

Quali indumenti evitare in una seduta di cristalloterapia

Anelli, bracciali, orologi, cellulari, apparecchi elettronici, indumenti in seta, fibre sintetiche, cuoio, lana: tutti questi indumenti e accessori impedoscono la corretta e libera circolazione dell’energia o bloccandola come nel caso delle fibre sintetiche, cuoio e lana.

Avverto la presenza di entità invisibili o delle sensazioni sgradevole

Sarò sincero: può capitare ed è molto più frequente di quanto si creda. Siamo immersi in energie spesso non pulite e circondati da presenze non sempre rassicuranti, solo che non tutti e non sempre ne abbiamo coscienza. Ricorrete alla meditazione della piramide, avvolgete voi stessi e la persona che sta ricevendo il trattamento nella bolla di luce o nel cristallo cavo (Vedi sopra) e chiamate i vostri angeli, le vostre guide o le vostre entità positive di riferimento. Potete inoltre accendere una candela bianca (la luce delle candele allontana queste entità, primitivo ma efficace) o un bastoncino d’incenso. Ovviamente chiudete tutti i vostri chakra senza allarmarvi, perché la paura vi rende vulnerabili. E sappiate che sono poche le entità che possono nuocervi, la maggior parte delle volte sono di passaggio o vengono a curiosare. A volte potrebbero essere entità positive, ma finché non acquisirete la giusta sensibilità, non fidatevi mai e proteggetevi sempre.

 C’è qualche cristallo particolarmente adatto per i terapeuti?

Personalmente lavoro bene con quasi tutti i cristalli, per cui personalmente scelgo un cristallo per ogni seduta per la mia protezione, ma ho letto che la Tormalina Verde è uno di quelli maggiormente consigliati per assolvere al compito di proteggere il terapeuta.

Quando pongo un cristallo sul 6° Chakra (della fronte) avverto spesso il peso della pietra eccessivo e fastidio

Il 6° chakra è molto delicato, per cui se avvertite pesantezza ricorrete ad un cristallo più piccolo e dall’energia più lieve. Tavolta accade sopratutto in caso di chakra chiuso, quindi lavorate poco alla volte in maniera continuativa per giungere a dei risultati significativi.
A volte avverto delle fitte, come degli aghi in testa, particolarmente sul 7° chakra o sulla nuca

Non so se a voi è capitato ma vi posso assicurare che per quanto mi riguarda è frequente: la sensazione di essere punti da aghi in testa (fitte sottili ma profonde) è un avviso di protezione, provvedete a proteggervi, un’entità che vi protegge vi sta avvisando.

Le mie percezioni sono intensificate, avverto fenomeni strani, presenze, energie, ecc.

Può essere dovuto all’apertura parziale dei chakra e ciò all’inizio crea piuttosto sgomento e paura. Non forzate i vostri tempi, se il vostro inconscio non vi permette di ottenere determinati risultati, attendete. I cristalli, le energie sottili, i mondi invisibili, tutto ciò che riguarda l’esoterismo, le terapie “naturali” o come le vogliate chiamare, vanno studiate e approcciate con la giusta cautela e il dovuto metodo. Non abbiate fretta, rispettate sempre i vostri tempi. In ogni caso inizialmente è normale avere paura per cui ricorrete alla bolla o visualizzandovi dentro un cristallo (vedi sopra) e tenendo sempre con voi un cristallo che vi garantisca protezione e vi rassicuri.

La stesura di questo articolo ha richiesto il suo tempo per essere steso, in quanto da una parte volevo fornire a tutti Voi informazioni utili, d’altro canto volevo essere sicuro di fornirvi gli strumenti per procedere all’autoterapia o a delle terapie semplici, evitando tutto ciò che richiede una conoscenza e un’esperienza maggiori in modo da fornire a tutti degli strumenti per cominciare, per fare le proprie esperienze in sicurezza.

Voglio condividere con voi non solo le informazioni ma potervi trasmettere anche l’Amore e la Conoscenza dei Cristalli affinché acquisiate la capacità di Vivere questo mondo in prima persona.

Se avete dubbi, richieste o volete chiarimenti scrivete nei commenti (tenete però presente che molte informazioni sono state temporaneamente e volontariamente omesse).

Mi farebbe piacere anche confrontarmi con le Vostre esperienze e i Vostri modi di condurre le sedute.

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