Come Attivare i Cristalli e le Pietre in Cristalloterapia

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(Articolo Aggiornato il 29 Aprile 2020)


Dopo averli purificati dobbiamo attivare i cristalli: generalmente c’è un po di confusione riguardo l’attivazione, molti la confondono con la ricarica.


Per attivazione si intende il “risveglio” del cristallo, un processo utile per i cristalli giunti a noi da poco o quando non “lavoriamo” con loro da molto tempo (in tali casi il cristallo entra in uno stato di torpore e di inattività, lo sentiremo energeticamente scarico e la sua energia la potremmo avvertire come latente ma inattiva).

È come se avviassimo il motore di una macchina con un giro di chiave: grazie alla nostra energia riattiviamo il suo circuito energetico (e provochiamo la temporanea dispersione di elettroni dello stesso).

come attivare i cristalli
Foto di Carla Burke da Pixabay

La procedura è molto semplice: prendiamo il cristallo in mano (possiamo scegliere quella che ci suggerisce l’istinto, personalmente vario a seconda della pietra), chiudiamo gli occhi e facciamo il vuoto mentale (immaginiamo la nostra mente come uno schermo nero che si libera di ogni immagine o pensiero si affacci).


Portiamo il cristallo all’altezza del cuore, ponendolo davanti allo sterno e lasciamo che da questo punto, sgorghi l’Amore per il cristallo, lasciamo fluire la nostra volontà di ringraziarlo per il suo donarsi senza riserve e fornirci supporto, riscopriamo l’Amore per il creato, sentiamo l’energia del cristallo, consideriamolo per un attimo come un essere vivente (sebbene ovviamente differente da noi), sentiamoci tutt’uno con l’Universo, lasciamo che avvenga.


Attivare il cristallo con le energie del cuore, ha il duplice effetto di caricare ulteriormente il cristallo di energie e sopratutto di aumentarne gli effetti in quanto amplificherà le nostre energie positive.

In alternativa possiamo tenere il cristallo in mano e visualizzare un fascio di luce dorata che parte dal punto situato in mezzo alle sopracciglia (conosciuto come terzo occhio) che attraversa il corpo e scende lungo il braccio, fino ad arrivare alla pietra, illuminandola e infondendole energia.

Tuttavia l’attivazione può avvenire anche con il calore corporeo, quindi una volta portata la pietra a contatto con il corpo si attiverà di conseguenza.

In particolare, quando si purifica o si ricarica una pietra con la terra, bisogna procedere poi con l’attivazione (basterà tenerla in mano per un minuto), poiché la terra rende la pietra “stordita” (come quando ci alziamo la mattina dal letto) e non risuona subito con la nostra vibrazione (tuttavia dopo averla tenuta a contatto con la mano si risveglia con l’imprinting della nostra vibrazione).

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3 commenti

  1. Andrea,un grande grazie per il bellissimo servizio che stai dando tramite questo blog e con la presenza costante anche nei commenti! alta qualità, ci si accorge subito..Proprio oggi ho portato a casa il mio primo quarzo bianco (lavorato, a terminazione piramidale) "incastonato" in una collana di filo (spero si capisca il senso eheh). Un nuovo compagno di vita!Un carissimo salutoElio

    1. Mi fa infinitamente piacere Andrea, grazie ancora!Cmq mi sono confuso nel commento precedente, il mio nuovo Amico è un laser (in quel senso dicevo "a terminazione piramidale"..) di quarzo ialino. In ogni caso proprio domenica sono stato su una montagna unica (e magica..), il Montserrat (in Catalunya), e così "per caso" ho trovato una piccola pietra di quarzo bianco (con qualche altra componente, ma poca cosa) vicino a dove ci siam fermati a rinfocillarci.2 quarzi in 2 giorni, che weekend!Elio

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